LA BIBLIOTECA IN CURTA 2008

L’associazione culturale Alambrado nasce a Milano nel 1994 per volontà di  un gruppo di lavoratori del credito mossa da intenti sociali, culturali e a “sostegno di soggetti deboli” come ama spesso dire Joseph Fremder fondatore e primo presidente. Fin dall’inizio è aperta all’adesione di tutti ed è rivolta ad un ambito d’interesse che va oltre l’ambiente di lavoro, cercando interazioni tra generazioni, realtà aggregative e sociali diverse, con l’intento di  eliminare ogni tipo di ALAMBRADO (recinto in lingua argentina) A Milano in effetti in breve tempo, attraverso manifestazioni pubbliche e incontri riesce a centrare due obbiettivi, sia nel campo dell’Handicap che in quello del disagio carcerario, dapprima “spingendo” le istituzioni pubbliche ad eliminare quelle che sembravano essere “insormontabili” barriere architettoniche alle scuole Statali Franceschi e di Via Milesi e nelle vie intorno a piazza Maciachini , dopo attraverso un’iniziativa su larga scala a  raccogliere libri  direttamente da numerose case editrici e librerie per le biblioteche di raggio nel carcere di S.Vittore e del reparto infettivi del carcere di Opera, in sofferenza per  una perenne carenza di volumi. I soci si sono spesso impegnati  nella raccolta di firme e di adesioni  per cause a sostegno di diritti calpestati, come quella per bloccare l’esecuzione della condanna a morte di Mumia Abu Jamal e quella per la chiusura del CPT “lager” per extracomunitari di Via Corelli. Vicini anche per estrazione “dopolavoristica” alle tematiche del mondo del lavoro hanno promosso dibattiti e in particolare un miniconvegno di controinformazione sulla “ Legge 146 e il leso diritto di sciopero” con importanti e qualificati relatori Numerosi gli spettacoli di alto livello sociale e culturale organizzati; da ricordare un memorabile concerto del 1 maggio 1996 al Centro Sociale Cox 18 di Via Conchetta a Milano con il Coro di ultrasettantenni ex  Mondine di Valle Lomellina che ha avuto una straordinaria partecipazione di un pubblico eterogeneo e intergenerazionale; uno straordinario momento d’incontrò di diverse culture, di generazioni lontane , dalla risaia al punk. Non mancano le iniziative a sostegno dei variegati progetti culturali e sociali nati a Milano in questi anni per rendere umanamente più  vivibile la città. Alambrado ha solidarizzato contreo la chiusura dei diversi centri sociali autogestiti e soprattutto ha  partecipato attivamente al progetto di costruzione della “Casa dei Popoli e delle Culture” lanciato da Carlo Cuomo, Ivan Della Mea e Primo Moroni... Proficua per affinità e progetti culturali anche  la collaborazione durata alcuni anni con l’associazione Cortine di Suono di Cassolnovo che ha portato all’organizzazione di LIBRIAMOCI mostra nazionale dell’editoria indipendente. Dal 1998 fino all’edizione del 2002, la manifestazione ha presentato  nell’arco di 2 settimane eventi collegati alle presentazioni di libri. Una mostra-mercato,  di importanza nazionale con oltre 100 case editrici presenti esclusivamente indipendenti e autogestite . Un modo concreto per dare spazio alle libere pubblicazioni, fuori dai grandi circuiti del business editoriale e promuovere così  piccole realtà culturali, propositive e ricche di creatività. L’iniziativa come molte altre si è potuta realizzare grazie allo spunto e all’impegno contagioso di Primo Moroni, compianto intellettuale milanese deus ex-machina della “mitica” libreria Calusca di Milano. Con quest’ultimo i rapporti sono stati strettissimi fin dalla costituzione stessa di ALAMBRADO tanto da considerare il grande storico-libraio ,il suo esempio di vita culturale e sociale, la sua straordinaria energia e complicità, come la vera scintilla che ha fatto nascere l’attività dell’associazione.Altre manifestazioni  di livello nazionale sono state il festival MUSIC UNDERGROUND  dedicato a gruppi emergenti di rock italiano e  la rassegna dedicata alle musica e alla cultura popolare TERRE DI MUSICA  che coinvolgendo numerosi  piccoli centri di Piemonte e Lombardia ha centrato l’obbiettivo di promuovere ,con successo di pubblico e critica, iniziative di alto livello culturale  anche in piccole realtà di provincia,dove spesso mancano idee e ricettività del pubblico, quindi la possibilità di avvicinarsi ad eventi così importanti Del resto molto proficue sono sempre state le collaborazioni con Comuni, Enti Pubblici e Scuole a sostegno di progetti didattico-culturali di vario genere supportati spesso da gruppi artistici nati e cresciuti in seno all’associazione.Tra i più attivi è il  RODARI CLUB TRIO  che rielabora il repertorio di filastrocche e fiabe di Gianni Rodari proponendole in versioni animate attraverso spettacoli frutto di commistioni tra musica, teatro popolare e animazione  che coinvolgono piccoli e grandi.Il gruppo più conosciuto a livello nazionale è sicuramente quello dei CANTOSOCIALE  attivo da oltre dieci anni sia nell’attività di  recupero di canti della tradizione lombardo-piemontese, canti di protesta, di lavoro, di pace…oltre a storie tratte da fonti orali, che nella riproposta attraverso spettacoli e laboratori didattici in diversi contesti(teatri, scuole, centri sociali, festival…) spesso a fianco di anziani cantori , operai o contadini  vivi testimoni di epoche passate. Tra le ultime iniziative culturali promosse dall’associazione  c’è LA BIBLIOteca IN CURTA, 3 le edizioni finora realizzate a Cilavegna(PV) in collaborazione con la Biblioteca Comunale e l’assessorato alla cultura, nel settembre del 2004, 2005. 2006. I cortili del paese hanno ospitato per due fine settimana: performances ,concerti, reading, teatro, proiezioni di film, animazioni con i libri a  fare da filo conduttore. Una rassegna che ha coniugato la cultura letteraria, quella popolare e orale e dove gran risalto ha avuto la poesia. All’interno della rassegna di grande rilevanza è la mostra-mercato  SKA/LIBRATI dedicata alle edizioni indipendenti, autogestite, a nuove e vecchie edizioni  “culto” di libri  distribuiti  al di fuori dai grandi circuiti,   di carattere sperimentale, critico, controcorrente …Molte energie dell’associazione sono attualmente rivolte al progetto dell’ ARCHIVIO di STORIA E CULTURA ORALE e POPOLARE ,intitolato all’indimenticata Fiorella Scaglioli, infaticabile e appassionata operatrice culturale, amica e collaboratrice dell’associazione fin dalla prima ora putroppo dolorosamente scomparsa. La ricerca della storia raccontata dalle vive voci di chi l’ha vissuta, la raccolta di interviste registrate, di libri e di altri supporti mediatici dedicati  alle diverse forme di espressione popolare: storie di vita ,di tradizioni popolari, di guerre…eventi grandi e piccoli che hanno caratterizzato il territorio e non solo… filastrocche, canti, ritualità…fanno parte dell’archivio che recentemente ha trovato la sua sede nella torretta del palazzo comunale di Cilavegna e presto sarà messo a disposizione del pubblico per studi e consultazioni. L’intento è anche di valorizzare il materiale raccolto diffondendolo in vari modi: spettacoli,manifestazioni e pubblicazioni....Nel  2005 con la collaborazione del Comune di Cilavegna in occasione del sessantesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo è stato pubblicato  VOCI RESISTENTI . Si tratta del primo volume della collana “Voci della Memoria”  ed è dedicata alle testimonianze dei protagonisti delle diverse forme di resistenza sviluppatesi in Lomellina negli anni della dittatura ma raccoglie anche le opinioni, le poesie e le ricerche delle generazioni che seguirono . Nel 2006 sempre con il patrocinio del Comune di Cilavegna il secondo volume GIOVANNI BARSACHIN RACCONTA LE RADICI DEL SUO PAESE CILAVEGNA raccoglie con toni spesso divertenti e appassionati le ricerche  sul dialetto, sulla  gente e sui luoghi del paese attraverso i racconti di Giovanni Rossi grande personalità della cultura cilavegnese. Dal Gennaio del 2005 l’associazione ha trasferito la sede a Cassolnovo(PV) in Via Sesia 3 pur mantenendo una sezione e membri di riferimento anche a Milano e a Cilavegna (PV), presidente è stato eletto Piero Carcano, già fondatore e principale esponente  dell’associazione culturale Cortine di Suono di Cassolnovo fino al 2004.