ballate per gli umili


Canzoni di e per Pier Paolo Pasolini

 

 

Non vedo perché sia la musica che le parole delle canzonette non dovrebbero essere più belle.

 Un intervento di un poeta colto e magari raffinato non avrebbe niente di illecito.  Anzi la sua opera sarebbe sollecitabile e raccomandabile. Personalmente non mi è mai capitato di scrivere versi per canzoni…

credo che mi interesserebbe e mi divertirebbe applicare dei versi a una bella musica, tango o samba che sia…»        

                                                                                                                      Pier Paolo Pasolini

CANTOSOCIALE e Tito Truglia

 

  Non tutti sanno che oltre alle poesie ai numerosi scritti, ai film , nella sua all’attività di intelletuale a 360° Pasolini ha anche scritto canzoni, poche ma significative della sua poetica . Canzoni scritte per il cinema, canzonette scritte tanto per divertirsi (ma non tanto), poesie messe in musica.  I Cantosociale insieme la poeta performer calabro-pavese  Tito Truglia hanno  realizzato BALLATE PER GLI UMILI un omaggio a P.P. P. su vari livelli . Sullo sfondo delle sequenze dei suoi film brevi letture faranno da ponte alle canzoni,

Un repertorio reso ancor più suggestivo dagli arrangiamenti del gruppo talvolta vicini al jazz e al blues talaltra al folk e alla ballata popolare.non mancheranno anche sconfinamenti verso la musica sperimentale persino il rap. 

I temi maggiormente toccati sono quelli del rapporto di Pasolini con la gente e i luoghi ai margini delle città., la sua critica al consumismo,  causa principale della perdita dei valori della civiltà contadina e del disagio dei più poveri, quegli umili  infelici perché non possono raggiunge i miraggi luccicanti del “finto  progresso sociale”

Così  dalle grandi opere letterarie  ai saggi, dalla poesia al cinema  fino ad arrivare alla canzone i  forti  segni del pensiero pasoliniano, più che mai vivi anche oggi, verranno proposti e aggiornati. Si tratta di rare canzoni scritte negli anni  60’  e musicate pur con l’inequivocabile stile della canzone leggera d’epoca con un certo gusto sperimentale da musicisti di prestigio come Ennio Morricone, Piero Piccioni,   In versione da trio con voce, chitarra, flauto, contrabbasso, percussioni con la consueta passionalità  renderanno omaggio oltre che a Pasolini anche ai cantanti suoi amici :Sergio Endrigo,  Anna Identici e soprattutto Laura Betti che  fornirono intense interpretazioni  dei suoi versi naturalmente ignorate dall’establishment dello spettacolo dell’epoca e tutt’ora ai margini della canzone che “conta”. Si partirà da alcuni brani di poesie  in friulano appositamente tradotte e mixate a quelle più vicine alla tradizione lombardo-piemontese e rivestite melodie e ritmi folk-rock , si passerà poi a quelle più poltico sociali.. Per poi approdare al periodo romano con canzoni molto legate alla parlata romanesca delle periferie .  

Così con lo sfondo di sequenze tratte dai film: La dolce vita; La ricotta; La terra vista dalla

luna; Che cosa sono le nuvole?; Teorema; I racconti di Canterbury; Allonsanfan; Il gabbiano ; Il grande cocomero; À ma soeur!; Una disperata vitalità. Le canzoni : Macrì Teresa detta Pazzia, Ballata e del suicidio,I ragazzigiù nel campo,valzer della toppa…ci daranno la chiave per capire le storie , la vita di quei personaggi pasoliniani  ancora oggi ben presenti nella nostra società.

Per finire anche brani originali del gruppo ispirati ai diversi interventi critici  dei suoi saggi e dei suoi articoli sul corriere della Sera , quegli scritti corsari spesso feroci sulla società italiana avviata di gran corsa verso il consumismo sfrenato. Del resto questo tema strettamente collegato alla perdita delle radici popolari e della memoria civile è  particolarmente  caro sia all’autore che al gruppo lomellino-milanese I CANTOSOCIALE infatti negli ultimi anni hanno realizzato  concerti e spettacoli teatrali riproponendo a fianco del canto popolare, di lavoro, protesta e  tradizione contadina sconfinamenti frequenti e apprezzati nella “canzone- letteraria”  e nella poesia recuperando testi inediti o dimenticati  di autori come Calvino, Fortini, Rodari...Una ricerca che non poteva che approdare a  Pasolini,la cui  attenzione per la cultura popolare è stata peraltro fondamentale  per tutta  la sua opera.