V O C I 

R E S I S T E N T I

RICOSTITUENTI

Lo spettacolo dei 

C A N T O S O C I A L E 

Ricordare, Testimoniare, Pensare,  far Festa al  25 APRILE

Dopo  il buon successo negli ultimi anni  dei numerosi spettacoli realizzati per tutta Italia  i CANTOSOCIALE  ripropongono, in versione aggiornata VOCI RESISTENTI. aggiungendo una ricetta RICOSTITUENTE  Lo spettacolo in forma di recital propone canti, musiche affiancate a monologhi brevi che raccontano storie (da fonti orali) legate tra loro dall’esigenza di TESTIMONIARE le diverse esperienze della  resistenza al nazifascismo e testi che ricordano i valori che la Resistenza ha lasciato in eredità alla nostra Repubblica e alla sua Costituzione: Giustizia, Pace, Libertà... i valori su cui si fonda anche la nostra Costituzione di cui ricorre quest’anno il sessantesimo anniversario. Un doveroso tributo non solo a chi ha combattuto in montagna ma anche a chi ha rischiato la vita facendo da collegamento e da sostegno logistico magari nascondendo e proteggendo i partigiani, i renitenti alla leva e soprattutto si è opposto in vari modi al regime. Questi temi forti legati alla RESISTENZA saranno le tappe di un percorso che si snoda attraverso canti sociali storici , canzoni appositamente scritte dal gruppo, musiche e brevi ma  intensi monologhi costruiti su testimonianze e racconti registrati negli anni dagli stessi protagonisti e recentemente pubblicati anche in un libro realizzato in collaborazione con l’associazione culturale Alambrado e l’Archivio di Storia Orale e Popolare "Fiorella Scaglioli". Uno spettacolo quindi  per RICORDARE fatto di storie, voci e suoni che ci parlano di gente e luoghi ,di modi diversi con i quali è avvenuta l’opposizione  a quel clima culturale di odio, razzismo, guerra, vincendo quotidianamente la paura con coraggio, attraverso la disubbidienza civile se non addirittura con l’eroismo della guerriglia Non mancheranno richiami ai valori della nostra COSTITUZIONE , la giustizia, il lavoro in primis che riteniamo fondanti del nostro vivere civile.

I CANTOSOCIALE attivi da dieci anni sul territorio nazionale con concerti, lezioni, animazioni culturali in vari contesti; dai teatri alle biblioteche dalle piazze ai centri sociali alle strade; partecipano spesso a feste popolari, rassegne e festival musicali e sono ben conosciuti anche nelle scuole di diverso grado, dalle materne alle superiori oltre che per gli spettacoli specifici su argomenti storici, anche per i numerosi laboratori di animazione alla lettura, di ricerca e teatralizzazione della cultura orale e popolare. In particolare il lavoro in questi anni realizzato sulla Resistenza, appositamente diversificato sulla base di ricerche orali in diversi territori, li ha fatti apprezzare in tutto il Nord Italia. Del gruppo ormai consolidato fanno parte Vittorio Grisolia , violinista e pluristrumentista (ocarine, baghèt, flauti popolari, mandolino, armonica a bocca…) di valore assoluto nel panorama del folk italiano. Fondamentale anche l’apporto di Christian Anzaldi, trentenne novarese , stimato maestro di chitarra è noto per la sua vivace attività musicale in gruppi rock, pop ,blues dell’area novarese –milanese. La sua molteplice versatilità strumentale dalla fisarmonica alle diverse chitarre acustiche ed elettriche oltre a dobro, banjo ha arricchito di colori e timbri la musica del gruppo.Recentemente ha arruicchito l’organico Davide Buratti apprezzato contrabassista di estrazione jazzistica ben conosciuto anche in ambito cantautorale. Il nucleo storico è composto dall’istrionico Piero Carcano che oltre a scrivere i testi, cantare, suonare kazoo e percussioni, recita e anima (quando è il caso)conducendo "empaticamente" per mano il gruppo in simbiosi con il pubblico. A fianco a lui Gianni Rota, l’inseparabile "fratello"artistico, grintoso, ritmico e sensibile accompagnatore con la chitarra acustica, suadente ricamatore di melodie al flauto traverso nonché cantante dalla voce ruvida e "nera". Il bresciano è un vero e proprio "rambler" di strada al servizio del gruppo, capace di districarsi in ogni situazione. I Cantosociale pur privilegiando l’aspetto emotivo e sociale del canto e della musica con gli anni hanno affinato le interpretazioni riuscendo gradualmente a caratterizzarsi di un suono distintivo : un " corposo, appassionato e contagioso folk" capace di permeare di forza emotiva e sensibilità le diverse situazioni performanti. info : www.cantosociale.it Piero Carcano cell: 3335740348 email: pierocarcano3@tiscali.it

Versi dai canti dello spettacolo

Lasciammo case, scuole ed officine,mutammo in caserme le vecchie cascine,

armammo le mani di bombe e mitraglia,temprammo i muscoli ed i cuori in battaglia.

(DALLE BELLE CITTA’)

Oh bella ciao,bella ciao…/ma verrà un giorno che tutte quante lavoreremo in libertà…

ma verrà un giorno che tutte quante lavoreremo e… vivremo in libertà!!…

(BELLA CIAO DELLE MONDINE)

Con un pezzetto di gesso in mano, quel che scrivevo era buon italiano

ho scritto su muri della città,vogliamo pace e libertà

(L’ACCENTO SULLA A Gianni Rodari)

Sei corpi denudati che il piombo aveva infranto,la neve stese un manto, ebbe di lor… pietà (Strage di Pozzol Groppo)


 

 

DAI CAMPI DEL DOLORE

 

Storie, Canti, Musiche, Memorie di Deportazione

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" Poiché grazie a Dio  abbiamo avuto a Dachau  alcune giornate di gelo , abbiamo finalmente potuto  risolvere il problema degli esperimenti di sopravvivenza  di soggetti esposti all’aria aperta  a temperature bassissime. I soggetti immersi in acqua a temperatura  da 2° a 10° sono stati poi lasciati all’aperto a temperature di diversi gradi sotto lo zero….Per più di 260 esperimenti ho registrato 98 casi mortali…in alcuni casi i soggetti, per lo più prigionieri russi o di razza zingara,  sono sopravvissuti  contro ogni ragionevole previsione.”

dal Rapporto provvisorio concernente  gli esperimenti di ipotermia nel campo di Dachau”

inviata dal resp Dr Rascher ad Himmler  4 Aprile 1943.

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CARCANO Piero voce recitante, canto, animazione, percussioni, kazoo…

GRISOLIA Vittorio violino, mandolino, flauti etnici, ocarine, baghèt, armonica a bocca …

ROTA Gianni chitarra acustica, flauto traverso, voce, percussioni…

BURATTI Davide contrabbasso, basso elettrico, voce

ANZALDI Cristian chitarra classica, elettrica, fisarmonica, banjo, percussioni,voce …

pierocarcano3@tiscali.it. tel 3335740348 www.cantosociale.it

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Collaborazione di Ass Cult. ALAMBRADO -Archivio di Storia Orale "Fiorella Scaglioli"

C.I.P.E.S- CENTRO DI DOCUMENTAZIONE "Carlo CUOMO"

IL gruppo dei CANTOSOCIALE in collaborazione con l’associazione culturale ALAMBRADO e l’Archivio di storia Orale e Popolare "Fiorella Scaglioli" presenta DAI CAMPI DEL DOLORE un concerto-testimonianza in memoria e per tener viva la memoria dell’Olocausto e le vittime dei Lager .

Un percorso dalla cattura al viaggio alla vita nei campi di concentramento caratterizzato dall’orrore e talvolta dalla speranza e poi  il lavoro massacrante , la fame , la paura, la morte. Le storie , i pensieri, le testimonianze emergono dai monologhi costituiti da letture di poesie e da racconti e soprattutto canti e canzoni che li contestualizzano. Una lettura frutto di ricerche  sul filo della memoria e del racconto orale in linea con il lavoro che accompagna da sempre i Cantosociale. I canti provengono in gran parte dai lager e sono  spesso frutto di rifacimenti di canzoni d’epoca,popolari e militari, di melodie che venivano cantate addirittura dagli stessi aguzzini delle SS e venivano poi riproposte dai deportati con nuovi testi dissacranti. forti da testimonianze, poesie che entrano nei monologhi e soprattutto da canti e canzoni.. Canti divenuti in gran parte simbolo in diverse nazioni,dell’opposizione all’occupazione nazista;capaci di aggregare  persino accompagnare talvolta atti di  ribellione. Alcuni canti sono in forma di preghiera corale, per infondere speranza e forza morale a dispetto delle condizioni tragiche in cui si era costretti vivere. Versi di incredibile forza riescono a parlare d’amore a dispetto dell’orrore, come la "Ninnananna del crematorio" scritta da un deportato costretto a portare il cadavere del proprio figlio e della moglie dalla camera a gas all’inceneritore.

 altri addirittura riescono ad ironizzare anche sulle camere a gas. Non mancheranno musiche della tradizione popolare yddish e zingara.

Non mancheranno canzoni d’autore recuperate dall’oblio e  appositamente riarrangiate ,come del resto gli altri brani di repertorio. Tra queste "Se il cielo fosse bianco di carta" di Ivan Della Mea, un omaggio all’autore recentemente scomparso tratto dalla lettera del ragazzo galiziano Chaim lanciata oltre il filo spinato del lager di Pustkow e straniera come "Yellow Triangle"del cantautore irlandese Christy Moore sui diversi triangoli cuciti sui cappotti che contraddistinguevano le diverse categorie di deportati e “Tredici milioni di uomini “ dei Cantacronache sull’assurdità del genocidio ebreo.

 

Musiche e brani originali dei Cantosociale infine riporteranno  alla giusta attenzione le vicende degli I. M. I., gli internati militari italiani catturati e costretti al lavoro coatto nei campi dai nazifascismi, il loro rifiuto ad aderire al nazifascismo dopo l’8 settembre li obbligherà a umiliazioni, lavoro duro e soprattutto la fame e per molti oltre 60.000 su 600.000 li porterà alla morte.

Lo spettacolo  che è al secondo anno di repliche dopo essere stato rappresentato in numerosi centri del nord Italia  è realizzabile in spazi diversi( sale, aule, piazze teatri..) e non necessità di particolari support logostici.L’impianto voci è a nostra cura.