Cantina    Sociale

Canti d’Osteria  con  accompagnamento di chitarra,violino,bottiglia e…naturalmente  V I N O.

Dalle riserve D.O.C.della tradizione popolare  siano canzonacce dagli accenti volgari siano ballate salate dal sapore antico,siano di scherno che di satira sociale vanno cantate con gusto e con piacere  non senza compagnia e bicchiere.

 

Una serata che ripropone il clima delle osterie ,dei vecchi ritrovi dove si parlava si discuteva animatamente senza peli sulla lingua su vari argomenti, dai fatti privati a quelli più comuni, del lavoro , del governo, delle belle gambe della Marisa…Insomma l’Osteria come zona di  libera espressione popolare.

E poi  qualcuno che aveva portato la chitarra cominciava a suonare e tutti gli andavano dietro e così si cantava fino a tarda,tardissima sera insieme rigorosamente al bicier de vin che di fatto “cantava “ e “faceva cantare” anche lui.

Questa la proposta dei CANTOSOCIALE :recuperare quelle “canzonacce” piene di doppi sensi su cui si rideva anche sguaiatamente ma anche si rifletteva,come con  quelle che  provenivano dal repertorio di risaia  o di fabbrica e schernivano  i padroni oppure ce l’avevano su coi potenti Ministri,Stato,Chiesa …

Insomma un omaggio alla “grassa” cultura senza censure colte, alla benevola volgarità  al canto d’osteria che  come tutta la canzone popolare è sintomatico di periodi storici e di ambienti sociali diversi. Certo dalla “Ligèra “romantica della Milano di “Porta Romana” alla malavita organizzata e violenta di oggi molte sono le diversità.

I tempi come si dice spesso sono cambiati ma canzoni come “El ridicul matrimoni””La balilla””Il magnano”per non parlare di altre più antiche come la piemontese “Lutto Leggero” che parla di una vedova che aveva fatto voto di non bere più acqua ma solo vino (per non far grosso sacrificio) o “Pellegrin che vien da Roma” e “Serafin g’aveva un siffolo” non sono da  seppellire nell’archivio della memoria.

Vanno a nostro avviso recuperate   riportando la canzone  al centro della sua funzione sociale,vanno cantate e fatte cantare in  italiano o in un dialetto magari male pronunciato e condito di  accenti di diversa provenienza etnica.

Dal vasto repertorio oltre ai classici verranno riproposti anche quelle canzoni  centrate sulle tematiche del vino, con tutto il rispetto dovuto come in "Di terra in pianta"o della ciucca,della grande mangiata (Cusa l’ha mangià la spusa ….) e quelle che parlano dell’osteria, del clima che si respirava e oggi in alcuni casi si respira ancora, dei  personaggi che la popolavano, delle loro storie, della loro poetica.

In molti casi gli arrangiamenti originali hanno dato il giusto risalto agli strumenti popolari più poveri dall’ocarina al kazoo ,dai flauti di legno all’armonica a bocca  mantenendo un feeling acustico puntellato  da ritmiche accattivanti.

Lo spettacolo oltre naturalmente alle osterie e alle enoteche è particolarmente rivolto  a Comuni,Biblioteche,Circoli,Associazioni culturali,Centri per Anziani, Centri Sociali... ed è particolarmente adatto per FESTE, MATRIMONI … Si può tenere sia in spazi aperti (piazze,strade, cortili, parchi..) che al chiuso (cineteatri,saloni, auditorium, scuole). Per i concerti all'aperto è opportuno prevedere un'alternativa al chiuso in caso di maltempo (pioggia, vento, umidità). Durata dello spettacolo: 1 ora e 40 min circa

I musicisti :

Carcano Piero : voce,percussioni,kazoo e...bicchiere  

   Grisolia Vittorio : violino,flauti popolari,ocarine,armonica  a bocca ,mandolino… bicchiere e...bottiglia

Rota Gianni:chitarra acustica ed elettrica ,flauto, percussioni,canto e botte

Anzaldi Cristian : fisarmonica, basso. chitarre… bottiglie

 

Esigenze tecniche per la realizzazione dello spettacolo:

Noi forniamo:

-          Impianto audio-voci

-          Promozione dello spettacolo con contatti stampa,radio…e a richiesta: foto,demo audio e video e disponibilità per eventuale conferenza stampa         

 Necessitano a vostra cura :

 -         M. 5x7 di spazio palco/pedana che all’aperto vanno possibilmente coperti

-         Se in notturna occorre una, sufficiente illuminazione con luci dall’alto

-         Presa di corrente 220 v  con potenza di almeno 4 Kw

-         3 sedie e un tavolino

e naturalmente bottiglia e bicchieri 

Per informazioni Piero Carcano  3335740348  0381928783  0280244381 fax 038192589

e-mail : pierocarcano3@tiscali.it    sito:www.cantosociale.it