
Balle e Ballate, ìllusioni, illazioni e
Canzoni tra l’ Navili e l’ Mississippi
Un viaggio fantasioso attraverso le rime popolari, le storie e…
le balle che si cantavano, si contavano e ancora ci raccontano
quei barlafus che chi da num…han truvà l’America!
con
Piero Carcano, Gianni Rota & Friends
Uno spettacolo all’insegna del buon umore prosegue sulla strada tracciata dai CANTOSOCIALE, di legare insieme le radici popolari lombardo-piemontesi e quelle dell’America ricercando nei testi tematiche e affinità comuni. Un background costituito da ballate, conte, filastrocche, canti e canzoni di sferzante umorismo, irriverenti e dissacranti come solo la cultura popolare tradizionale sa creare. Il clima musicale è acustico, rilassato, caratterizzato da una buona dose d’improvvisazione , comune denominatore dei diversi generi.
Quindi a fianco dei blues rurali alla Bukka White e Robert Johnson si possono ritrovare le canzoni della vègia Milan, di quel “liggera” del Pelè e persino tracce del cabaret di Jannacci , Valdi, dei Gufi. Non possono poi mancare i canti di risaia, quelle sfacciate strofe che irridevano suocere e vicine di casa , mariti e padroni e i canti d’osteria, quelle ballate fatte di “balle “ raccontate da poco attendibili “barlafus” , dove si vagheggiano amori impossibili, passionali e strampalati, improbabili ricchezze e nobiltà, in definitiva sogni spacciati per realtà.
Si canta anche di politica, ma alla buona “ a spanne” accentuando i toni satirici ed ironici, mettendo l’accento sulle durezze della realtà, dei “sensa tecc, dei disoccupà” comuni al di qua e di là del Navili e del Mississipi. Insomma si riproporrà per molti versi il clima delle osterie , delle barrell-house, dei vecchi ritrovi dove si parlava si discuteva animatamente senza peli sulla lingua su vari argomenti. Poi qualcuno che aveva portato la chitarra cominciava a suonare e tutti gli andavano dietro e così si cantava fino a tarda, tardissima sera insieme rigorosamente al bicièr de vin che di fatto “cantava “ e “faceva cantare” anche lui.
Questa è la proposta particolarmente coinvolgente del duo Gianni Rota e Piero Carcano ovvero l’anima dei CANTOSOCIALE gruppo lomellino milanese (meglio del magentino) che in questi anni ha più volte operato commistioni tra la cultura popolare lombarda e quella afroamericana con spettacoli, lezioni-concerto, recital. Di volta in volta saranno accompagnati da ospiti diversi dal fido chitarrista e fisarmonicista novarese Cristian “Merenda” Anzaldi , dal mitico grande Carlo “Big Fass” Fassini , tra i primi negli anni 50’ sulle rive del naviglio milanese a soffiare nell’armonica come un bluesman, per finire al “Griso”Grisolia Vittorio grande a suonare il violino e non solo anche i subiò, i piffer, i citofoni…